DANIEL SCHINASI

Taglia con lo sguardo le circolari zone aeree e sogna così di riprendere il posto nell'universo dei segni. Aspira con afflato e quasi instabile desiderio l'eterna fama dagli affetti tramandati e dalle schiere dei possibili alunni. Partenze e ritorni costellano la sua vita, tra il mare toscano e quello francese, ma in fondo al cuore rimane la bassa costa della sponda africana. Dignitoso e riservato, scatena turbini di movimento e forza di sentimento nelle immagini che difendono il giudaico destino. Roberto Russo

San Vicenzo racconta Daniel Schinasi

20 luglio 2007

Dal 21 luglio al 19 agosto, il comune toscano ospiterà una personale dell'artista fondatore del Neofuturismo: 40 opere che parlano di pace e convivenza tra gli uomini

 

Si inaugura sabato 21 luglio (ore 19) nella Sala esposizioni del Palazzo della cultura di San Vincenzo (Livorno) la mostra "Neofuturismo e Neoumanesimo nel Mediterraneo". A esporre la sua opera, il fondatore del Neofuturismo Daniel Schinasi, che presenterà 40 lavori tra disegni e pitture da lui create a partire dal 1957.

 

La mostra - che rimarrà aperta fino al 19 agosto, ogni sera dalle 21 alle 24 - è un esempio di come l'origine sefardita dell'artista unito all'avanguardia futurista è capace di sedurre lo spettatore con una grande ricchezza di colori, di linee infinite e di contenuti altamente espressivi. Il Neofuturismo di Schinasi trasmette un messaggio di speranza ed è un canto pittorico alla pace e alla convivenza di tutti gli uomini.

 

Il movimento e il colore della sua opera invitano alla scoperta di un autore con una grande traiettoria nel mondo dell'arte, che lo ha portato a inaugurare più di trecento esposizioni in tutto il mondo e a realizzare grandi opere nelle strutture pubbliche.

 

Daniel Schinasi, uno dei maggiori esponenti della pittura moderna, è nato ad Alessandria d'Egitto nel 1933 da famiglia sefardita di origine livornese. Nei primi anni della sua ricerca pittorica si ispira ai Maestri del Rinascimento e degli Impressionisti identificandosi più tardi nel mondo della Geometria di Metzinger di Fenninger e di Franz Marc, trovandosi in seguito a confronto con il Futurismo.

 

Negli anni Sessanta, rifiutando l'eccesso del Futurismo, Schinasi inizia a esprimersi con le prime forme Neofuturiste. Questo nuovo movimento si definisce con un dinamismo e una ricostruzione delle forme che rivendica la conquista dei valori autenticamente umani, dimenticati dalla società del consumo, evidenziando la figura umana e ponendola al centro della sua opera.

 

Le prime esposizioni delle sue opere risalgono al 1963 (a Milano), e da allora ha toccato numerose città: da Livorno a Parigi, passando per Firenze, Ginevra, Napoli, Torino, Milano, Neuchatel, Zurigo, Angers, Tel Aviv, Gerusalemme, Haifa,Venezia, Montecarlo e sulla Costa Azzurra.

 

Dal 1970 realizza murali e pitture di grandi dimensioni nella Sala Corse della Tenuta di San Rossore (Pisa), nella Hall della Stazione ferroviaria di Cecina, Grosseto, Nizza e Pisa dove ha realizzato anche altre opere per l'Ingresso della Clinica Ortopedica dell'Ospedale, l'Aula Magna della Facoltà di Ingegneria e la Sala del Consiglio della Facoltà di Ingegneria Aerospaziale. In Austria, a Graz, dipinge il muro esterno della prigione di Stato, in Israele un trittico nella hall della New Israeli Opera di Tel Aviv, in Svizzera a Uznach un pannello per l'ingresso della Streuli Pharmaceutica e a Cascina un'opera di 7 pannelli per il salone dei Maestri della Mostra Permanente del Mobilio.

 

Oggi Daniel Schinasi vive e opera a Nizza, in Francia, intervallando soggiorni in Toscana e a Madrid, dove inaugurerà la prossima mostra personale.

 

 

DANIEL SCHINASI A CASCINA

 

Ragazzo messicano con gallo, 1962

 

 

Daniel profeta pop

 

Messaggio provocatorio e rassicurante: questa la sintesi dell’opera di Schinasi, “Ragazzo messicano con gallo”, un capolavoro nella produzione del pittore italo-franco-egizio. Un’opera che raggiunge più livelli comunicativi e più obiettivi contenutistici. All’interno della scena nulla è secondario: né l’apparente umiltà del giovanetto che tiene tra le mani il gallo, né la normalità dello scenario che sembrerebbe ripetere quello di qualsiasi altra città ‘globalizzata’. Ma il tempo della scena è il 1960 e già da questo Schinasi profetizza i disdicevoli e distruttivi sviluppi del mercato a tutti i costi e dell’annullamento delle diversità culturali e sociali. E’ tra i più puri e spontanei esempi di Pop art in Italia e anticipa molti degli autori che di lì a poco avrebbero trovato nella neofigurazione – così come Schinasi nel Neofuturismo - sfogo alle inquietudini del mondo moderno. Nella denuncia di questo incombente limite allo spontaneo sviluppo di umanità ben si attaglia la monumentalità in primo piano della figura umana (notare la dimensione quasi da gruppo statuario e il riverbero della luce sulle superfici simili a marmo), che si staglia comunque sullo sfondo quasi a rivendicare l’immanenza del genius loci nel tessuto e nell’anima di un territorio. L’anima messicana, l’orgoglio azteco risorgono dai resti inceneriti del metaconsumismo (un consumismo che ama parlare di sé attraverso le insegne e l’incessante passaggio delle automobili). Il giovane messicano sorregge con riguardo e stringe in un disperato tentativo il suo amato difensore/amuleto, il gallo, ultimo fiero araldo di tradizioni e comunità millenarie, esile copertina di Linus per il nostro ‘impietrito’ piccolo eroe. Nulla di più adatto a rappresentare quello che per Daniel Schinasi sarà la difesa dell’identità e delle proprie radici religiose nella produzione pittorica seguente.

 

SCHINASI – Biografia ideale

 

Taglia con lo sguardo le circolari zone aeree e sogna così di riprendere il posto nell’universo dei segni. Aspira con afflato e quasi instabile desiderio l’eterna fama dagli affetti tramandati e dalle schiere dei possibili alunni. Partenze e ritorni costellano la sua vita, tra il mare toscano e quello francese, ma in fondo al cuore rimane la bassa costa della sponda africana. Dignitoso e riservato, scatena turbini di movimento e forza di sentimento nelle immagini che difendono il giudaico destino.

 

Roberto Russo 

Più informazioni sul grande Artista Daniel Schinasi

 

http://www.caesaronlus.it/schinasi.htm